Hai il naso chiuso e la testa pesante? Prima di buttarti su tisane a caso, scopri quali cibi e bevande sabotano la guarigione: 5 insospettabili “nemici” che, se eliminati subito, possono accorciare i tempi di recupero e farti tornare in pista più in fretta.
Non è il virus ad essere “più cattivo”, ma sono le nostre scelte alimentari a nutrire i sintomi sbagliati. Durante periodi di influenza o raffreddore, è comune cercare conforto in cibi e bevande che in realtà possono aggravare congestione e mal di gola, prolungando inutilmente i giorni di malessere.

Il corpo richiede principalmente riposo e idratazione, e ogni scelta alimentare può influenzare significativamente la velocità di recupero. In particolare ci sono 5 nemici alimentari da eliminare all’istante in caso di influenza e raffreddore.
I 5 nemici alimentari in caso di influenza e raffreddore
Medici e nutrizionisti sottolineano l’importanza di una dieta appropriata durante la malattia, non solo per una questione estetica ma come strategia di recupero. Alcuni alimenti e bevande, infatti, possono amplificare infiammazione, disidratazione e disturbi gastrointestinali, complicando il percorso verso la guarigione.

È cruciale mettere in pausa, subito, questi “nemici” per non aggravare ulteriormente la situazione. Tra i principali alimenti da evitare troviamo:
- i cibi molto piccanti e il sale in eccesso, che possono irritare lo stomaco e peggiorare sintomi come nausea o diarrea
- la caffeina, che può disturbare il sonno e contribuire alla disidratazione
- le bevande alcoliche, che seccano e alterano la qualità del sonno
- gli alimenti molto grassi o ricchi di grassi saturi, che richiedono più energia e acqua per essere digeriti, aumentando l’infiammazione e peggiorando congestione e mal di gola
- i cibi molto zuccherati, che possono sostenere picchi infiammatori e non aiutare la risposta immunitaria
La soluzione per una rapida guarigione include una buona idratazione (acqua, tè e tisane, brodo), riposo e pasti leggeri ma nutrienti. È consigliabile optare per zuppe vegetali, brodo di pollo, riso, patate lesse, cereali integrali, verdure morbide e frutta ricca di acqua e vitamina C.
Per alleviare la tosse, un cucchiaino di miele può essere benefico. È importante ridurre o eliminare caffeina e alcol fino a quando il sonno non si regolarizza e l’idratazione è stabile, e seguire le indicazioni mediche per l’uso di antipiretici o decongestionanti.
Ignorare questi consigli può non solo prolungare il periodo di malattia ma anche aumentare il rischio di complicanze, specialmente nelle persone vulnerabili. Una corretta alimentazione durante la malattia riduce i tempi di recupero, l’energia spesa e i costi legati all’acquisto di rimedi non necessari.





