Mi sono trovato di fronte a una multa folle, ho preso un passaggio da una mia amica e abbiamo fatto una cosa sbagliata. Occhio a non commettere questo errore.
Sembrava la scena più normale del mondo: un giovedì qualsiasi, una commissione veloce in centro, e la mia amica che si offre di accompagnarmi per fare prima. Accetto, salgo in macchina, due chiacchiere e via. Poi, il controllo di routine. In pochi minuti la normalità si è trasformata in una sorpresa amara: verbale alla mano, mi sono ritrovata con una multa salatissima.
Già così sarebbe curioso, ma c’è di più: non stavo guidando io. Eppure la sanzione è finita a mio nome. Scrivo queste righe per mettere in guardia chiunque si trovi in situazioni simili, perché l’errore che abbiamo commesso è comune, spesso sottovalutato e può costare caro. Non svelerò subito di cosa si tratta: quello che conta è capire come si può evitare di caderci.
Il cuore della questione è la sicurezza dei minori in auto. Il Codice della Strada, all’articolo 172, impone l’uso di sistemi di ritenuta omologati per i bambini fino al raggiungimento di 150 cm di altezza. Questo obbligo vale a prescindere dall’età e non ammette “eccezioni di comodo”, neppure per tragitti brevi. Nella fascia tra i 5 e i 7 anni, la norma pretende in modo tassativo il ricorso a un seggiolino o a un rialzo con schienale adeguato al peso e all’altezza del bambino, e certificato come omologato.
Trasportare un bambino di quell’età o di statura inferiore ai 150 cm senza il dispositivo corretto è considerato una violazione seria. Le conseguenze non sono simboliche:
Nel mio caso, a bordo c’era un bambino di sei anni e non era presente il sistema di ritenuta adeguato. Gli agenti hanno rilevato l’infrazione e applicato quanto previsto: la mia amica, che guidava, si è vista decurtare i punti; a me, che in quel momento mi occupavo del piccolo, è stata contestata la parte pecuniaria. È così che, pur non avendo le mani sul volante, mi sono ritrovata con il verbale.
Ci sono alcuni aspetti pratici che vale la pena tenere a mente per evitare guai:
Chiunque si trovi spesso a dare o ricevere passaggi dovrebbe considerare il seggiolino come parte integrante del viaggio quanto le chiavi o il portafoglio. L’omologazione e la corretta installazione non sono un vezzo burocratico, ma la condizione minima per proteggere i più piccoli e per non ritrovarsi, come è successo a me, con una sanzione che si poteva evitare con un minimo di attenzione in più.
Nell'ultimo episodio di "La notte nel cuore", Cihan salva Melek e la loro bambina durante…
Scopri come lo Schiaccianoci, da semplice strumento per rompere noci, è diventato un'icona natalizia, unendo…
Questo articolo rivela come i "nascondigli intelligenti" per oggetti di valore, come il freezer, siano…
Rumors indicano Francesca Fialdini, star di "Ballando con le stelle", come possibile co-conduttrice del Festival…
Scopri come la vigilanza dei vicini può diventare il tuo scudo di sicurezza domestica più…
Nelle puntate di "Un posto al sole" dal 15 al 19 dicembre, Raffaele stravolge gli…