Nel garage non puoi mettere e accumulare di tutto: non tutti lo sanno ma se c’è questo si rischiano multe salate.
La trasformazione del garage in uno spazio più accogliente è un’operazione che molti proprietari di immobili intraprendono per aumentare il comfort e la funzionalità di questa pertinenza. Tuttavia, ciò che inizia come un semplice miglioramento può presto trasformarsi in un vero e proprio rischio di sanzioni pesanti.
Questo accade quando le modifiche apportate inducono un cambio di destinazione d’uso del garage, spesso senza che i proprietari ne siano pienamente consapevoli. Nel garage tendiamo ad accumulare e a mettere di tutto ma c’è una cosa che proprio non ci può andare (anche se molte persone non lo sanno): per questo motivo, si rischiano multe salatissime.
Il garage è destinato per legge alla sosta dei veicoli, ma può essere utilizzato anche come deposito o, entro certi limiti, come spazio per hobby o piccolo laboratorio. Il problema sorge quando si introducono modifiche strutturali per aumentare il comfort, come l’aggiunta di un bagno, che possono implicare un cambio di destinazione d’uso con conseguenti obblighi edilizi e igienico-sanitari.
La sentenza n. 3645/2024 del Consiglio di Stato ha chiarito che la realizzazione di un bagno non comporta automaticamente il cambio d’uso in residenziale, ma l’insieme delle dotazioni può farlo. Se il bagno è pensato come supporto all’uso originario del garage, è spesso sufficiente presentare una CILA o una SCIA. Questo si applica a opere leggere senza idoneità abitativa.
Al contrario, se l’intervento rende il locale idoneo alla permanenza prolungata, configurandone un utilizzo residenziale, è necessario il permesso di costruire o la SCIA alternativa, oltre all’aggiornamento della planimetria catastale. Per quanto riguarda i requisiti tecnici, è fondamentale rispettare le normative vigenti in termini di altezze, aerazione, scarichi e impianti. Questi requisiti sono essenziali per garantire la sicurezza e la conformità degli spazi trasformati.
La normativa prevede possibilità di semplificazione per i cambi d’uso senza opere, ma è necessario rispettare i vincoli urbanistici e igienico-sanitari. La recente legge “Salva casa” ha introdotto ulteriori semplificazioni, ma i requisiti minimi restano invariati. I costi per le pratiche tecniche, i diritti comunali, le opere edili, i sanitari e l’accessori, e l’aggiornamento al Catasto possono variare significativamente. È importante mettere a budget queste spese per evitare sorprese.
L’installazione abusiva di un bagno nel garage può portare a sanzioni amministrative significative, fino al ripristino dello stato dei luoghi. Inoltre, il rischio di vedersi contestare il cambio d’uso senza titolo può comportare ulteriori costi e tempi lunghi per la sanatoria. Oltre alle modifiche strutturali, è importante ricordare che sono vietati stoccaggi di materiali pericolosi o infiammabili, allevamenti di animali e attività rumorose senza specifiche autorizzazioni.
Prima di iniziare qualsiasi lavoro, è consigliabile consultare un tecnico abilitato e verificare il regolamento edilizio del proprio Comune. Valutare attentamente l’uso finale dello spazio e prepararsi a un eventuale cambio d’uso legittimo può risparmiare tempo e denaro, evitando sanzioni e problemi futuri.
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