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Casa vuota, casa vulnerabile: trucchi per simulare la presenza

I ladri tendono a colpire le case lasciate vuote, ovvero le più vulnerabili: per proteggerle, ecco dei trucchi per simulare la presenza. 

Una casa lasciata vuota, soprattutto per più giorni, diventa un bersaglio facile per i malintenzionati. Non è questione di allarmismo, ma di realismo: i ladri professionisti non si limitano a cercare serrature deboli o finestre aperte, ma sono soprattutto alla ricerca di segnali di assenza prolungata.

Casa vuota, casa vulnerabile: trucchi per simulare la presenza Referendumcittadinanza.it

La sicurezza domestica moderna va oltre l’installazione di allarmi, telecamere e grate; si basa su routine credibili, piccoli dettagli e accortezze che rendono l’abitazione apparentemente viva e frequentata. L’incertezza, l’idea che qualcuno possa rientrare in qualsiasi momento, è ciò che più scoraggia i malintenzionati. Negli ultimi anni, le forze dell’ordine e gli esperti di sicurezza hanno notato un paradosso: nonostante i tassi di furto con scasso siano in calo in diversi paesi, i danni e il valore degli oggetti sottratti rimangono elevati. La prevenzione, quindi, non si limita a chiudere bene porte e finestre, ma richiede di progettare la scena giusta.

Trucchi per simulare la presenza in casa e dissuadere i ladri

I ladri sanno riconoscere i deterrenti standard e i falsi segnali, come una lampada accesa 24 ore su 24 o la posta che si accumula, interpretandoli come prove di assenza. Al contrario, simulare una normalità apparente attraverso luci che si accendono e spengono, tende che si muovono e posta ritirata può fare la differenza.

Anche la posizione della proprietà gioca un ruolo importante: le abitazioni isolate o con parti difficilmente visibili sono più a rischio. Ridurre i segnali di abbandono e coordinare un minimo di comunità, affidandosi a un vicino, un amico o un custode di fiducia, può essere cruciale. La tecnologia offre supporto con timer, sensori e videocitofoni, ma non può sostituire il buonsenso e l’attenzione ai dettagli.

I segnali che i ladri cercano includono tende sempre chiuse, posta e giornali accumulati, e post sui social media che annunciano partenze o vacanze. Questi elementi, statici e prevedibili, indicano chiaramente l’assenza dei proprietari. Al contrario, una casa che mostra piccoli cambiamenti visibili trasmette il messaggio opposto: la presenza o la possibilità di un rientro imminente.

Trucchi per simulare la presenza in casa e dissuadere i ladri Referendumcittadinanza.it

Per far sembrare la casa occupata, è fondamentale gestire le tende in modo che vengano aperte al mattino e chiuse di sera, interrompere la consegna di posta e giornali durante l’assenza, e mantenere il silenzio sui social media. Altri consigli utili includono l’installazione di sistemi di illuminazione con sensori di movimento, l’uso di timer per le luci, e la simulazione della presenza di un cane, reale o fittizia, attraverso ciotole e giocattoli visibili all’esterno.

La sicurezza fisica è essenziale: rinforzare porte e finestre, chiudere accessi e cancelli, e mantenere giardino e vialetto liberi da ostacoli. Non lasciare scale o attrezzi all’esterno che possano facilitare l’accesso, e conservare gli oggetti di valore in luoghi sicuri. Informare un vicino di fiducia e valutare l’adesione a gruppi di sorveglianza di quartiere o chat di condominio può aumentare la sicurezza.

La tecnologia, infine, offre un ulteriore strato di protezione con videocitofoni, allarmi e telecamere che fungono da deterrente e inviano notifiche in caso di anomalie. Il principio chiave da ricordare è che i ladri hanno maggiori probabilità di prendere di mira le proprietà vuote. Riconoscono le comuni tattiche deterrenti e sanno interpretarle. La strategia vincente è quindi quella di mantenere una routine apparentemente normale, facendo in modo che la casa sembri sempre occupata anche in assenza dei proprietari.

Valeria Scirpoli

Sono Valeria Scirpoli. Ho 32 anni e sono pugliese. Sono laureata in Economia e Commercio e in Marketing Management. Amo leggere ma soprattutto scrivere e da anni lavoro come copywriter, social media manager e articolista/blogger. Mi piace scrivere di tutto ma con una forte propensione per lifestyle, gossip, salute, viaggi, ambiente.

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